Chi Siamo

La storia

 Inform-Azione donna, associazione Onlus, è nata a Milano alle fine del 1997 con l'intento di intervenire sui problemi sociali con una visione apartitica, aconfessionale, aperta all'esperienza delle socie. L'Associazione in realtà non è riservata alle sole donne , anche se al momento ne sono l'ossatura (e la maggioranza dei soci effettivi ed operativi).

La prima iniziativa è stata la "Fiaccolata silenziosa" organizzata il 20 novembre 1997 per ricordare Silvestro delle Cave e tutti i bambini che sono vittime della violenza sessuale. Con il patrocinio della Regione Lombardia e del Comune di Milano ha avuto luogo, in silenzio, una sfilata alle spalle di Palazzo Marino, in Piazza San Fedele, che ha suscitato molta curiosità e interesse di tipo trasversale. Una delegazione di Consiglieri Regionali della Lombardia è intervenuta alla manifestazione, che si è ripetuta l'anno seguente.

Il 18 aprile 1998 Inform-Azione Donna ha promosso un Convegno, sempre a Milano, dal titolo "48 ore tra cultura, sport e spettacolo per un'infanzia tradita", che ha visto l'intervento sia di persone direttamente impegnate nella lotta all'abuso (magistrati, giuristi, esponenti della Polizia di Stato, medici legali, assistenti sociali) sia di artisti e sportivi;con il ricavato è stato possibile erogare un contributo ad una struttura (Villa Luce) impegnata nel recupero delle minori con gravi problemi.

Successivamente è stato valutato il problema nella sua realtà, ben più ampia di quanto si pensasse: il rapporto CENSIS del 1998 ha dimostrato che il 90% degli abusi sessuali avviene all'interno delle mura familiari , e l'8% dei casi ad opera di conoscenti (ad esempio vicini di casa, educatori, conoscenti). Solo un risibile 2% si deve a estranei.
Ne deriva che l'abuso sessuale sui minori è un problema prima di tutto sociologico, di corretta collocazione dei figli all'interno della famiglia, mentre più rara è la vera pedofilia.

Si è quindi tentato di proporre corsi di formazione per educatori, con scarso ascolto da parte delle autorità, mentre differente accoglienza hanno dato alcune realtà sportive: sono vicini ad Inform-Azione Donna il Comitato Lombardo della Federazione Motociclistica Italiana, la KL (Kawasaki) e la società di Basket San Pio X, che da molti anni promuove l'attività sportiva come mezzo efficace per la corretta crescita di giovani , in particolare gli amici della San Pio X condividono gli spazi fisici dell'associazione.
Da questi presupposti è venuta la decisione di aprire una sede "sulla strada", a disposizione di chi desideri informarsi sul problema, o sottoporre eventuali dubbi: il Centro di Primo Ascolto rivolto alla tutela dell'Infanzia Violata.

L'associazione è membro fondatore del Coordinamento Europeo per la Tutela dell'Infanzia (CETI).

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Lo staff

 I nostri volontari sono persone che hanno a cuore i minori, desiderano che la loro crescita e il loro futuro sia sereno e che possano rimanere, finché l’età glielo consente, “bambini ancora”.

Si prefiggono di contrastare la pedofilia e l’abuso sui minori, hanno la sensibilità di ascoltare i problemi e, dopo un’adeguata preparazione, sono in grado di collaborare con l’associazione.

Il loro intervento è previsto in sede e nei luoghi pubblici in cui IAD Bambini Ancora si presenta svolgendo momenti di sensibilizzazione e informazione sul tema della tutela dei minori.

 I nostri tecnici, psicologi, psicoterapeuti, pedagogisti, avvocati, medici legali e insegnanti, sono in grado di accompagnare nel percorso più opportuno le famiglie che stanno vivendo un problema di abuso sui minori o di pedofilia.

 

Dal Novembre 2001 abbiamo aperto a Milano, presso la nostra sede di Via Procaccini 34, il primo “Centro per la Tutela dell’Infanzia e dell’Adolescenza”, che si propone come luogo fisico di ascolto del bisogno, aperto sulla strada, in grado di accogliere le famiglie e persone che vivano, o temano, abusi sessuali sui bambini.

 

La sede, luogo di incontro, di lavoro e di sostegno, è attiva tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 15.30 alle 18.30, oltre che su appuntamento o per gli incontri di équipe.

 

 Gli obiettivi


 1) Agire nella società contro la cultura dell'abuso e della pedofilia.

2) Offrire accoglienza e sostegno nelle situazioni di abuso, o di sospetto.

3) Adoperarsi per la prevenzione secondaria dell'abuso.

4) Collaborare con le Autorità sia coordinandosi con esse, sia favorendo momenti comuni di approfondimento, incontro e conoscenza.