GRANDE SUCCESSO PER "UNA MANO PER LA SCUOLA"

GRAZIE A TUTTI PER L'OTTIMO RISULTATO RAGGIUNTO !!!

ABBIAMO RACCOLTO 6508 CONFEZIONI

DI MATERIALE SCOLASTICO PER UN VALORE DI € 10.277,9

POTREMO AIUTARE TUTTE LE FAMIGLIE DEI NOSTRI PROGETTI:  

  • alcune famiglie che vivono in zone periferiche e degradate di Milano 
  • le famiglie supportate dall'Associazione Genitori e Famiglie - Villaggio Lamarmora di Biella
  • alcune comunità dell'Africa e dell’India 
  • alcune famiglie delle Marche seguite dall'Associazione Pianeta Genitori, con la quale collaboriamo da diversi anni 

GRAZIE A TUTTI I VOLONTARI CHE SI SONO ALTERNATI IN QUESTI 4 GIORNI

DI FATICA MA DI TANTA GIOIA PER LA GENEROSITA' INCONTRATA



 

DOMANI SI PARTE...CENTRO COMMERCIALE BONOLA

Inform-Azione Donna Bambini Ancora Onlus è in prima linea e pronta ha confermare il successo dello scorso anno e anche di più.

Vi aspettiamo numero al Centro Commerciale Bonola Via Quarenghi 23 Milano

Domani inizia la settima edizione de “UNA MANO PER LA SCUOLA”, il progetto che vede protagonisti Istituto Italiano della Donazione (IID) e COOP Lombardia, con l’obiettivo di aiutare concretamente le famiglie bisognose in Italia e all’estero, nel periodo critico quanto oneroso del ritorno sui banchi di scuola. COOP Lombardia, attraverso Organizzazioni Non Profit selezionate, con questa iniziativa offre ai propri clienti e soci la possibilità di regalare prodotti di cancelleria ai bambini di famiglie in difficoltà.

Orari apertura Ipercoop 08:30 - 20:00

E se vorrete darci una mano ... siete i benvenuti !!!

 

 

UNA MANO PER LA SCUOLA 2019: SIAMO PRONTI !

 

COMUNICATO STAMPAIstituto Italiano della Donazione e COOP Lombardia insieme per il 7^ anno consecutivo - Dal 5 all’8 settembre acquista nei negozi COOP Lombardia prodotti per la scuola e donali a chi ne ha bisogno 

Milano, 29 agosto 2019 – Torna, dopo il successo delle ultime sei edizioni, “UNA MANO PER LA SCUOLA”, il progetto che vede protagonisti Istituto Italiano della Donazione (IID) e COOP Lombardia, con l’obiettivo di aiutare concretamente le famiglie bisognose in Italia e all’estero, nel periodo critico quanto oneroso del ritorno sui banchi di scuola. COOP Lombardia, attraverso Organizzazioni Non Profit selezionate, con questa iniziativa offre ai propri clienti e soci la possibilità di regalare prodotti di cancelleria ai bambini di famiglie in difficoltà. L’Istituto Italiano della Donazione, partner dell’iniziativa dal suo primo lancio, collabora quest’anno proponendo 12 associazioni facenti parte di IO DONO SICURO, unico database in Italia composto solo da Organizzazioni Non Profit verificate. Le associazioni presidieranno i singoli punti vendita ed illustreranno i progetti ai quali verranno devoluti i prodotti scuola COOP. Nelle giornate del 5, 6, 7 e 8 settembre (domenica 8 settembre solo per i punti vendita di Coop Lombardia che osserveranno l’apertura domenicale), i clienti ed i soci COOP troveranno all’interno dei punti vendita i volontari delle associazioni che distribuiranno ai clienti le shopper nelle quali riporre i prodotti donati che si potranno riconsegnare all’uscita.

Ogni cliente COOP potrà così “dare una mano” in modo semplice e concreto.

Hanno scelto di aderire all’edizione 2019: Associazione Amerete, Associazione Quelli che la Braguti onlus, Associazione Un sorriso in più, CESAR - Fondazione Mons. Cesare Mazzolari onlus, FAV - Fondazione Ambrosiana per la Vita, Fondazione Archè onlus, Fondazione per la Promozione Umana e la Salute - PRO.SA Onlus, Gruppo ALEIMAR onlus, Koinè Cooperativa Sociale onlus, Inform-Azione Donna Bambini ancora onlus, MLFM – Movimento per la Lotta contro la Fame nel Mondo e Project for People onlus. Lo scorso anno 12 associazioni facenti parte di IO DONO SICURO hanno partecipato all’iniziativa raccogliendo materiali per un valore stimato di circa 60.000 Euro.

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Istituto Italiano della Donazione (IID) è un’associazione che, grazie ai suoi strumenti e alle verifiche annuali, assicura che l’operato delle Organizzazioni Non Profit (ONP) sia in linea con standard riconosciuti a livello internazionale e risponda a criteri di trasparenza, credibilità ed onestà. I marchi di qualità IID, concessi alle ONP inserite in IO DONO SICURO, confermano che l’ONP mette al centro del proprio agire questi valori. L’Istituto basa la propria attività sulla Carta della Donazione, primo codice italiano di autoregolamentazione per la raccolta e l’utilizzo dei fondi nel Non Profit.

Per informazioni: Istituto Italiano della Donazione (IID) Ornella Ponzoni - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 335.5630399

A 3 ANNI DAL TERREMOTO...

Le tre e trentasei, oggi, tre anni fa, la terra si gonfia, muove, quasi esplode, magnitudo sei punto zero299 morti (249 solo fra Amatrice e Accumoli), 40mila sfollati. Mezzo Centro Italia finisce in macerie, molte sono ancora nello stesso posto. 

oggi è la giornata delle celebrazioni (civili e religiose) in tutti i Comuni che furono colpiti dal sisma, aperte stanotte con la fiaccolata che ha ricordato chi non c’è più e quella tragedia. La giornata delle lacrime, del pellegrinaggio sui luoghi dove la morte ha accompagnato la distruzione, delle parole capaci di alleviare il dolore e ridare speranza.

Poi c’è domani che amareggia e sconforta. La situazione «è assolutamente critica» ed «è sotto gli occhi di tutti come siamo al palo, dopo tre anni, dopo tre presidenti del Consiglio e tre Commissari straordinari», dice monsignor Domenico Pompili, vescovo di Rieti. Allora «bisogna non perdere questo ultimo frammento di tempo che rimane, altrimenti davvero la "desertificazione" significherebbe uccidere due volte e lo dissi già ai funerali, tre anni fa».

L’allarme e l’amarezza di tutti sono raccontati anche da monsignor Renato Boccardo, vescovo di Spoleto-Norcia: «Voglio sperare che il nuovo governo, indipendentemente dal colore, sappia porre la questione del terremoto tra le sue più urgenti priorità», ha detto il presidente della Conferenza episcopale umbra, durante l’omelia per la festa del beato Giacomo Bianconi di Bevagna. «Si erano riposte molte speranze nelle promesse e nelle assicurazioni ricevute dai diversi livelli istituzionali circa il ritorno nelle case e la ricostruzione», ma a tutt’oggi la realizzazione di queste promesse rimane vaga e viene ritardata da incomprensibili intoppi burocratici».

Allarme e amarezza anche del vescovo di Ascoli, monsignor Giovanni D’Ercole: «Questo terzo anniversario mi sembra caratterizzato da tre aspetti. Sempre meno fiducia, dunque esiste il rischio che si perda. Sempre meno attenzione e il rischio è che dimenticarsi del Centro Italia. Infine chiedo, il futuro dove sta? Perché sembra non si stia costruendo». Allora «noi proviamo a farlo, ma attenzione, non fare nulla, in questo momento, sarebbe prendersi una grave responsabilità».

Va ancora avanti D’Ercole: «Tutti sanno che siamo praticamente quasi fermi per tante ragioni che non vanno tutte addebitate alla politica». Le difficoltà «ci sono e concrete», basta dare «uno sguardo a questi territori per rendersi conto che ricostruire richiede una tantissima fatica e un grandissimo investimento in termini anche economici». Se poi a tutto questo «si aggiunge una certa lentezza burocratica, è chiaro quel che accade».

 «Si sta minando la speranza e si rischia la “desertificazione”»