Approfittiamo di un breve momento in cui c`e` internet dopo quattro giorni per mandarvi qualche notizia.
Il lavoro a Waf Jeremie e` continuato fino a venerdì, nella tenda/clinica, curando e medicando 30-40 bimbi e adulti ogni giorno, a 40 gradi all`ombra.
E` stata una bella esperienza, in cui siamo forse riusciti a lasciare e fare qualcosa di utile.
Intanto cresce il numero di case costruite e il villaggio comincia a delinearsi.
La nostra stanchezza e` tanta, anche se ora (domenica) non siamo a WJ, ma stiamo preparando i bagagli per la partenza di domani.
Ieri abbiamo fatto anche un giro, con un taxi, nel centro di Port-au-Prince che e` realmente rasa al suolo, e appare ben difficile pensare a ricostruire qui la città .Alle 5 abbiamo ascoltato la S.Messa dai Scalabriniani e al termine padre Giuseppe ha invitato tutti gli italiani per una pastasciutta e un buonissimo gelato con macedonia e per i viziosi anche un goccio di vino bianco....freddo.
La vita qui e` comunque difficile, e la povertà enorme.
Il problema di questa nazione sarà anche il dopo-terremoto, quando saranno esauriti i generosi aiuti umanitari iniziali.
Un caro saluto a tutti e arrivederci in Italia dove finalmente riusciremo a farvi vedere anche un po` di foto.
