Abbiamo appena infornato la pizza e la focaccia, che gradiva suor Marcella (e anche noi) e vi scriviamo dopo una settimana faticosa.
Qui fa molto caldo (raggiungiamo i 40 gradi, e c`e` poca ventilazione).
Poi ha piovuto poco e il calore è quindi salito.
Stasera speriamo nella pioggia, ma ha tuonato, abbiamo visto lampi senza poi nessuna fenomeno.
In compenso abbiamo avuto abbastanza elettricità e il frigo ha retto benino.
In questa settimana il cantiere si e` fermato perché manca il materiale e gli operai, con l`ingegnere, sono rientrati in Repubblica Domenicana, in famiglia: forse domani torneranno.
E` invece proseguito il lavoro nella tenda-clinica: ogni mattina 40-50 bambini cui dare il cibo se sono inseriti nei programmi alimentari della FAO (uno per lattanti, uno da 6 mesi a cinque anni).
E poi le visite, i controlli del peso, la distribuzione dei farmaci: una piccolina, gravemente sotto peso, ha succhiato avidamente l`antibiotico e il latte: al controllo dopo tre giorni aveva già preso 300 grammi. Forse ce la farà.
Ci sono poi tante medicazioni, per cui Maurizio è aiutato da un ragazzo locale, Pouchon, cui ha insegnato qualche trucco del mestiere, ed è una soddisfazione vedere guarire piaghe e ferite.
E poi sempre a tutti degli indumenti, biscotti, un sorriso e una carezza.
Ieri con la suora abbiamo caricato qualche quintale di farmaci che abbiamo trasportato a casa, poi la S.Messa al Seminario.
Oggi e` stata una giornata di riposo, in attesa di ricominciare domani mattina.
Ci risentiremo presto, se internet sarà ancora utilizzabile.
Maria e Maurizio
