Per nostra cultura c'è un assoluto rispetto per ogni tipo di scelta sessuale "tra adulti", sia essa etero che omosessuale.
Però non possiamo che stigmatizzare duramente l'improprio utilizzo di minori, bambini messi in prima fila ad aprire la sfilata del gay pride violando la loro privacy e facendoli testimonial involontari di una scelta che non è la loro.
Ugualmente non comprendiamo le motivazioni di un "orgoglio" che sottolinea solo una scelta ben precisa.
Noi vogliamo perseguire una vera tutela dei minori ma non possiamo che dolerci ancora una volta nel vedere i media "esuberanti" nel parlare del gay pride tanto quanto sono timidi e impacciati nel riferire nostre inziative contro l'abuso sui minori e la pedofilia.


Maria Benigno Bruni
Presidente IAD Bambini Ancora ONLUS
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